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“Il Processo Imperfetto”, il libro sul delitto Cogne

Laura VolpiniIn occasione della presentazione del libro “Il Processo Imperfetto” dell’ex comandante dei RIS di Parma, Luciano Garofano, che si terrà il 10 marzo al Park Hotel Imperatore Adriano a Villanova, abbiamo intervistato la dottoressa Laura Volpini, psicologa forense e psicoterapeuta che ha seguito il caso durante il processo d’Assise d’Appello nell’ambito della perizia psichiatrica di Anna Maria Franzoni.

Intervista a cura di: Federica Sciarratta

Dottoressa Volpini ci parli brevemente di Lei
Sono una psicologa forense e una psicoterapeuta. Insegno psicologia giuridica alla Facoltà di psicologia 2 dell’Università di Roma “La Sapienza”. Mi occupo da molti anni di ricerca, intervento e formazione nel contesto della devianza, della criminalità e della loro prevenzione.

Collaboro con l’Autorità giudiziaria o in alternativa con la difesa, in qualità di perito o consulente, nei casi di valutazione dell’imputabilità, della pericolosità sociale, della testimonianza del minore, della ricostruzione retrospettiva della vita della vittima (autopsia psicologica) in fase di indagini preliminari. La mia competenza si estende anche al contesto giudiziario civile di valutazione delle capacità genitoriali, in qualità di consulente nelle separazioni giudiziali o nei casi di tutela del minore.

Ci può spiegare cos’è la psicologia forense?
La psicologia forense è quel settore della psicologia giuridica che studia e applica metodi e strumenti scientifici idonei a rispondere alle domande e alle aspettative dell’Autorità giudiziaria in accordo con le evoluzioni normative, anche in collaborazione con la polizia giudiziaria, con la difesa, con le investigazioni scientifiche.

Lei ha collaborato al testo del libro “il Processo Imperfetto” per il profilo psicologico di Anna Maria Franzoni. Quali sono le sue conclusioni su questa vicenda?
L’esperienza di collaborazione a questo libro è stata un’esperienza affascinante di cui ringrazio il Generale Garofano per l’opportunità e la stima nei miei riguardi.
Ho seguito questo caso sia durante il processo d’Assise d’Appello, nell’ambito della perizia psichiatrica, che per la valutazione delle capacità genitoriali della signora Franzoni, per conto della magistratura di sorveglianza, durante la sua recente detenzione nel carcere della Dozza di Bologna.

Il libro è una sintesi illuminante del complesso rapporto tra sistema della giustizia, sistema dell’imputato e della difesa, scienza investigativa, nel percorso valutativo e decisionale per arrivare alla verità giudiziaria. Si tratta di un caso emblematico, in cui una particolare tecnica accreditata da tempo dalla comunità scientifica internazionale, come quella del BPA (Bloodstein pattern analisys), che il Generale Garofano ha “importato” in Italia, è stata decisiva per la definizione della prova scientifica circa la colpevolezza dell’imputata.

Nel libro abbiamo poi tracciato un profilo psicologico della signora Franzoni, così come è emerso nella perizia di secondo grado e discusso in aula. Ritengo che questo delitto forse sarebbe potuto essere evitato, se la madre avesse preso in serie considerazione i suoi disturbi d’ansia curandoli, ed avesse espresso in modo consapevole ai propri familiari, le sue gravi difficoltà e il suo forte disagio nella gestione educativa e di salute del piccolo Samuele, richiedendo un più chiaro aiuto e sostegno in questa direzione.

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1 commento per “Il Processo Imperfetto”, il libro sul delitto Cogne

  • Oliver

    I psicologi si devono limitare a dare pareri sulla capacità di intendere e volere del imputato/a e non dare giudizzi di colpevolezza. Il BPA è una teoria falsaria che non spiega nulla scientificamente, tranne un idea direzionaria. Siete degli avoltoi, dopo che una innocente è stata rinchiusa in caracere con montature e gogna ideologica. Occupatevi di tenere a bada gli stalker se volete lavorare come psicologi. Il resto sono offese alla dignità umana.

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