Renata Polverini rimanda al protocollo dell’Asp
Somministrata esclusivamente in regime di ricovero ospedaliero. Nel Lazio la pillola abortiva RU486 sarà gestita solo quando l’Agenzia di sanità pubblica (Asp) avrà individuato le strutture idonee al trattamento.
A dirlo è Renata Polverini ma lo impone il Protocollo operativo per l’uso della pillola RU486 presentato oggi dalla Regione Lazio. Nel documento si indica la somministrazione del farmaco: “esclusivamente in regime di ricovero ospedaliero”.
Quindi diventa prioritaria l’indicazione delle strutture idonee da parte dell’Asp. Solo allora l’aborto farmacologico nel Lazio potra’ essere praticato.
Il Presidente della Regione Lazio l’ha spiegato il 10 giugno sottolineando anche il fatto che l’Agenzia dovrà pure stabilire il fabbisogno di posti letto da dedicare all’interruzione di gravidanza con la Ru486.
Il prossimo appuntamento, quindi, per la definizione delle procedure che garantiscano l’assunzione del farmaco abortivo in condizioni di sicurezza è rimandato al provvedimento dove vengono tracciate le strutture con i requisiti migliori. L’obiettivo – recita la comunicazione del Presidente – è salvaguardare la salute delle donne.
Prima della definizione di questa procedura la somministrazione del farmaco è inibita. Chi decida di assumerlo lo farà a sua completa responsabilità.
Fonte: Regione Lazio







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