Già sotto i 35 anni si beve con la presunzione di migliorare la propria performance
Il 9 febbraio è stato evidenziato il risultato del sondaggio nazionale della Società italiana di ostetricia e ginecologia. Hanno risposto 600 giovani.
Il 64% dei ragazzi e il 52% delle ragazze ritiene l’alcol un aiuto per migliorare la propria sessualità. Il 13% dei ragazzi risponde che anche le droghe sono di aiuto. Stessa risposta per le donne, ma al 7%.
Toglie ogni illusione la psicoanalista Alessandra Graziottin: “Niente di più sbagliato, le droghe inibiscono l’orgasmo e per quanto riguarda l’alcol è un nemico soprattutto della donna a cui sferra un duplice attacco, da un lato mina la fertilità futura, dall’altro è più disinibente che nell’uomo e aumenta la possibilità di abuso fisico e di rapporti non protetti”.
Eppure l’82% dei ragazzi e l’80% delle ragazze ritengono saperla lunga in materia di sesso. I ragazzi, al 30%, e le ragazze, al 29%, rispondono anche di essere soddisfatte sessualmente.
Ma le risposte del test probabilmente non rendono giustizia del loro senso, in quanto essendo molto vulgata l’effetto di alcol e droghe sull’attività sessuale, appare improbabile che i giovani li ritengano dei potenziatori. Probabilmente nell’idea di vigore va introdotta la capacità di disinibire o il pretesto per liberarsi dai precedenti.
Fonte: Agi Salute








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