Alcolismo, la responsabilità di riconoscere chi ne soffre

Convegno ErgotoxIn un convegno il peso della diagnostica relativa ad alcol e droghe

“Con le nuove norme sulla sicurezza nel lavoro sono richiesti standard sempre più elevati. Al medico competente vanno ulteriori impegni: garantire l’assenza, per le attività lavorative a rischio, di abuso di alcol e droghe” – Antonio Paoletti, docente presso la Scuola di specializzazione di Medicina Lavoro dell’ Università di L’Aquila, durante il workshop tenutosi venerdì 25 giugno all’interno del Palazzo Ignazio Silone, sede della regione Abruzzo a L’Aquila.

Un incontro organizzato dalla Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro dell’Università dell’Aquila in collaborazione con la Struttura Speciale Tutela della Salute e Sicurezza sul Lavoro della Giunta Regionale D’Abruzzo, il Laboratorio Analisi Guidonia, il Laboratorio Biometron di L’Aquila con il patrocinio dell’Ordine dei Medici della Provincia dell’Aquila. Presenti al convegno anche gli studenti della scuola di medicina del lavoro di L’Aquila.

“Questo aspetto innovativo della legge – spiega Paoletti – sta mettendo in difficoltà l’organizzazione, in quanto dalle sole analisi che hanno una valenza preventiva si è passati a delle analisi che hanno valenza medico legale. La persona che risulta positiva all’assunzione dei alcol e droghe, infatti, viene allontanato temporaneamente dal posto di lavoro. C’è quindi una grossa responsabilità. È chiaro che un laboratorio certificato può attenuare una serie di responsabilità al medico legale, in quanto, almeno sulla parte analitica, può fare affidamento su dei dati certi”.

Nel convegno il confronto tra professionisti del settore. La discussione guarda alla possibilità di offrire un supporto alle aziende messe in crisi dalle nuove norme dettate dall’Articolo 41 del Testo Unico.

Ad aprire i lavori Helen Costanzi, Chimico e CTU in tossicologia clinica e forense del Laboratorio Analisi Guidonia, che ha spiegato come il monitoraggio biologico e le analisi cliniche devo essere eseguite da Laboratori Analisi certificati in quanto danno un giudizio di idoneità e devono evitare che il lavoratore con problemi di dipendenza da alcol o droga possa incorrere in danni maggiori.

A seguire sono intervenuti Paolo Boscolo docente presso la Scuola specializzazione Medicina Lavoro dell’Università di Chieti, Mario Anaclerio medico legale e Domenico Pompei della SPSAL di L’Aquila. Interessante l’intervento di Daniela Spaziani responsabile SER-T di L’Aquila, la quale ha messo in luce i dati in merito alle percentuali dell’assunzione di droga e alcol e il ruolo del Ser.T per la riabilitazione e la reintegrazione del lavoratore che ha problemi di tossicodipendenza o alcol dipendenza.

Federica Sciarratta

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