Secondo uno studio al 50 al 90% dei casi di insofferenze alimentari con qualche accertamento si smonta la diagnosi
Lo studio dice che in molti casi, “responsabili” di queste pseudo allergie sono i cosiddetti “test di intolleranza”. Punta l’indice sul Vega test, l’esame del capello o quello di citotossicità secondo cui si danno delle risultanze che sono tutte da confermare con altre sperimentazioni.
Non è sufficiente una singola manifestazione di allergia per decretare la connessione tra un alimento e una forma di avversione alla digestione dell’alimento.
Anche l’esame non è esente da rischi in genere non viene effettuato tanto per confermare un’allergia, quanto per accertare che è stata superata, cioè che si è sviluppata una tolleranza, come spesso accade nei bambini col passare degli anni.
Fonte: Journal of Allergy and Clinical Immunology








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