Il 13 dicembre in un convegno al Senato si fa il punto sui diversi approcci alla malattia
I canali di approccio per capire il sopraggiungere della sindrome di demenza senile e specificamente al morbo di Alzheimer sono molti. Ma in una realtà sociale in cui la malattia si diffonde con la crescita sociologicamente determinata del numero di anziani occorrono metodi sempre più sinergici tra le varie applicazioni metodologiche per capire la specificità territoriale del suo diffondersi ed, eventualmente, saper capire meglio il suo sopraggiungere individuandone alcune caratteristiche importanti.
Al momento i malati nel mondo di Alzheimer sono 35,6 milioni che nel 2030 si prevede raddoppino. Diventa, quindi, dirimente per l’organizzazione sanitaria avere presidi territoriali e riuscire a comprendere preventivamente la fenomenologia del diffondersi della malattia con la capacità di interpretare la diminuzione di stati cognizionali nella senescenza.
Nell’ambito della cura è univeralmente riconosciuto che la degenza ospedaliera non serve. Decisivo invece comprendere che competenza, adeguatezza, integrazione sono invece le tre caratteristiche decisive per saper dare un approccio esauriente alla tipologia di malattie.
Fonte: Informazione diretta








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