Anamnesi sulla Sanità del Lazio

EUR Palazzo dei Congressi - Sanit 2011Contestata e autoglorificata la cura Polverini

La tre giorni di convegni, presentazioni di nuove attività, operazioni di marketing sulla tecnologia diagnostica il Sanit concluso al palazzo dei congressi di Roma il 17 giugno le conseguenze del piano di rientro del governatore Renata Polverini hanno risuonato in ogni dibattito come un mantra.

A dare una mano al governatore del Lazio l’intervento di Ferruccio Fazio, ministro della Salute, che ha indicato nel Lazio l’ente regione in deficit con maggiori elementi di ripresa dallo stato di crisi.

Chiaramente Polverini non poteva che far sua questa prima promozione: “La Regione Lazio è la Regione che ha avuto la miglior performance ed ha permesso al sistema Paese un risparmio molto importante”. Così ha concluso il governatore del Lazio: “Abbiamo dimostrato che anche il Lazio è capace di conciliare salute ed economia. Abbiamo messo in campo il coraggio per rivoluzionare il nostro sistema sanitario che non e’ fatto di tagli ma mette al centro la persona e la salute. Siamo orgogliosi ma c’é ancora molto lavoro da fare. Siamo in una fase delicata perché sono partite le convenzioni e stiamo mettendo in campo delle novità importanti anche per l’abbattimento delle liste di attesa”.

La Sanità nella Regione Lazio occupa il 75% del bilancio che è di 27 miliardi. La politica del centro unico per gli acquisti – ha detto il il presidente della Commissione Pari Opportunità

Risparmiare 400 milioni di euro in quattro mesi. Solamente con la riforma interna della centrale acquisti si prevede quindi un risparmio di circa novecento milioni di euro. Un vero e proprio tesoretto che può accelerare i tempi della conclusioni e di questo stato commissariale per l’essere la Regione Lazio in deficit.

Ma durante il Sanit lo stesso vice presidente Ciocchetti ha ammesso che il governo italiano non ha aiutato il Lazio a poter gestire meglio le proprie risorse perché etero diretto dalla Lega.

Sempre durante il Sanit Mario Falconi, il presidente dell’ordine dei medici, non comprende il criterio economico dei tagli. Una società in deficit deve, semmai, aumentare il proprio deficit per iniziare con questa iniziativa di nuovo investimento una stagione di gestione totalmente nuova.

Fonte propria

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