Il prossimo 14 giugno dopo lo stallo delle trattative tra l’azienda e le parti sociali, i sindacati confederati univocamente, hanno deciso di avviare le procedure per una nuova mobilitazione, dopo l’ultima avvenuta la mattina del 30 aprile sotto il Ministero delle Attività Produttive, al fine di difendere i posti di lavoro a rischio nelle tre sedi italiane della società.
I sindacati, ancora oggi contestano, la posizione dell’azienda, ferma sulla sua intenzione di ridurre il corpo produttivo, partendo dagli operatori call center impiegati sulla campagna Sky, per andare a toccare personale amministrativo e di supporto tecnico (help desk, sistemisti, responsabili della protezione dei sistemi informativi, logistica ecc.).
L’accusa principale che le parti sociali rivolgono all’azienda sono, l’investimento di risorse in Albania, mentre nelle sedi italiane si riduce il personale, e l’esternalizzazione di servizi ad aziende secondarie e ad Ob. Tel., azienda creata dalla stessa Teleperformance Italia SpA., che impiega personale a progetto.
Daniele Crescenzi







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