Scoperta psico-comportamentale dell’Università San Raffaele di Milano e del Consiglio Nazionale delle Ricerche
La risultante detta in termini molto chiari, almeno così battuti da tutte le agenzie, risulta questa: “se respiri male da grande, vuol dire che hai avuto delle avversità da bambino”.
Scavando nei ricordi e reminescenze che riportano all’età infantile, si rileva che chi ha vissuto situazioni di difficoltà da separazione – tipo, distacco precoce dai genitori – vede penalizzata la respirazione da adulto.
Questo va inteso come moltiplicazione del segnale genetico col quale sono state orchestrate le risposte fisiologiche, con uno speciale elemento in più: la respirazione. Anche qui l’esperienza con gli amici roditori insegna. I topi – laddove abbiano vissuto in infanzia delle difficoltà familiari – manifestano risposte tipo iperventilazione davanti a un piccolissimo eccesso da anidride carbonica.
Chiaramente la connessione non è solo sulla capacità di procacciarsi ossigeno con la respirazione, ma essenzialmente sui riflessi psicologici o mentali. Uno degli effetti registrati si ravvisa anche negli attacchi di panico, che si rilevano con soffocamento.
Fonte: Sanità Dire








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