Se ne discute nella Giornata Nazionale per la donazione e del trapianto
Il 30 maggio ci sarà la diciottesima edizione della Giornata Nazionale per la donazione e del trapianto. Una convention tutta speciale dopo l’ ammissione alla donazione dell’organo da parte dei Samaritani avvenuto martedì 25 maggio da parte del Consiglio Superiore della Sanità dopo il primo parere positivo era arrivato dal Comitato nazionale di bioetica.
A spiegarla è il ministro della salute, Ferruccio Fazio: “Il possibile ricevente si procura un donatore. Se questi non è compatibile, può ricevere, sempre nel totale animato, l’organo da un donatore samaritano e l’organo che viene donato può andare a un altro ricevente. Così c’è un’altra donazione”.
Il parere del Css precisa inoltre che “per i primi 10 casi la donazione samaritana deve rientrare in un programma nazionale”, la cui gestione è affidata al Centro Nazionale Trapianti.
Il Css, dopo la discussione, ha stabilito alcuni criteri rigidi: la gratuità della donazione in primis, la valutazione psicologica del donatore, il rispetto della privacy e l’assenza di contatti tra donatore e ricevente, l’indagine motivazionale e la valutazione clinica per verificare l’idoneità fisica del candidato, e ancora l’inserimento successivo del donatore nel registro unico dei follow-up dei donatori e dei riceventi.
Fonte: AIDO







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