ASL RMG – bilancio

Medici in corsiaAsl Rmg, si è chiusa un’epoca. Quali e quanti i lavori fatti? Da meno di un mese il direttore Generale Giovanni di Pilla ha lasciato l’incarico per scadenza di contratto. Al suo posto il Direttore sanitario Ugo Gremigni (f.f.) e in regione ancora nulla si muove.

In questi ultimi cinque anno la sanità laziale ha attraversato e sta attraversando una crisi senza precedenti.

Per quanto riguarda la ASL RMG in questi cinque anni qualcosa forse si è mosso.

Le Strutture Distrettuali Territoriali, poi, erano tutte in uno stato di degrado e fatiscenza avanzata. I consultori e i Sert erano marginalizzati insieme alle loro attività e alle loro utenze.

L’obiettivo di allora era quindi la riconversione degli ospedali in strutture territoriali e di riqualificare l’offerta ospedaliera ristrutturando e riorganizzando quelli che restavano.

D’accordo con la Regione è stato approvato un piano strategico secondo le indicazioni della Conferenza dei Servizi tenuta nel 2006. Valmontone è diventato un poliambulatorio diagnostico-polispecialistico, Zagarolo una struttura Distrettuale (sede centrale dell’URP aziendale).

A Palombara l’ex Ospedale è stato convertito in Casa della Salute con un consultorio, il Centro di Salute Mentale, le attività ambulatoriali, il Punto Unico di Accesso e il reparto a gestione infermieristica. A Monterotondo, si attende il nuovo ospedale. Sempre nell’ultimo quinquennio è stato ristrutturato il distretto di Tivoli.

Distribuito su una superficie di 600 mq, disponeva di sole tre sale visita con una capacità di accoglienza per un massimo di otto pazienti.

Il neonato DEA dispone di una superficie di oltre 1200 mq, più del doppio rispetto a quella precedente, di una sala attesa più ampia, dotata di un ingresso per deambulanti e parenti separata dall’entrata per pazienti in barella. è stata creata una zona “triage”, nel rispetto delle recenti disposizioni sull’attività d’accoglienza e con una continua rivalutazione dei pazienti presenti, sei postazioni barellate dotate di erogatore d’ossigeno e possibilità di monitorizzazione. Postazione visita per codici bianchi e verdi.

Una zona Pronto Soccorso con due sale visita ognuna con tre/quattro postazioni con erogatore d’ossigeno, nelle quali si effettuerà l’attività per i codici gialli. Una sala per lo stazionamento dei pazienti in attesa della definizione del loro caso clinico con sei posti barella, ossigeno e monitor. Una sala visita pediatrica per lo stazionamento dei bambini in attesa di consulenza specialistica.

Una sala emergenza per codici rossi, con due postazioni dotate di respiratore automatico, monitor defibrillatore e pacing. Attiguo ascensore dedicato al trasporto urgente per pazienti critici nel reparto rianimazione, UTIC e sale operatorie.

Il Reparto di Osservazione Breve ore è composto da tre sale degenza con un totale di 9/12 posti letto con ossigeno e monitorizzazione. Due sale degenza a pressione negativa dedicate all’isolamento di pazienti con patologia infettiva in attesa di trasferimento ai reparti specialistici.

A causa però dei forti tagli e della crisi evidente della sanità nazionale, il personale è in forte carenza e le strutture risultano ancora insufficienti per fronteggiare le esigenze di una popolazione numerosissima.

M. M.

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2 commenti per ASL RMG – bilancio

  • fernando

    Sarebbe ragionevole chiedersi su come affrontare il problema delle lunghe liste di attesa per i disabili ex art. 26 ( circa 1000 che aspettano per più di un anno prima di accedere al servizio di riabilitazione)e su come reperire sul territorio strutture in grado di affrontarlo. A Tivoli esiste il Centro di Riabilitazione CESES, struttura autorizzata all’apertura ed al funzionamento da parte della Regione Lazio per l’erogazione di terapie di riabilitazione sensoriale, motoria e psichica, perchè non la fate lavorare in convenzione con la AUSL, affrontando in questo modo in buona parte la drammaticità del problema? E’ cosi semplice!!!

  • marilena

    Polverini sistema tutto prossimamente. Farà scomparire tutte le liste di attesa con un semplice colpo di spugna

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