Avvertenze per il cuore nelle vacanze di neve

Montagna Inverno Piste SciNegli ultimi quattro anni su 1.500 turisti cardiopatici in vacanza sulle Alpi tirolesi si sono riscontrati 170 infarti

Il Corriere ha pubblicato un breviaro da osservare per effetti indesiderati da uso inadeguato di sci, slittini e vita d’altura. Innazitutto si consiglia un minimo di preparazione fisica. Rimettere ai piedi sci e snowboard.

La sedentarietà è uno dei fattori di rischio. “Il 70% dei pazienti – menzionati nel dato – aveva almeno un paio di fattori di rischio cardiovascolare, dal fumo alla pressione alta, dal colesterolo in eccesso alla glicemia sballata.

La scarsa preparazione fisica, unita a un sistema cardiovascolare non proprio perfetto, è il mix fatale assieme all’altitudine: in quota si riduce la disponibilità di ossigeno per cuore e vasi, che con il freddo lavorano peggio”.

Il 56% degli infarti in vacanza sulla neve arriva nel primo o secondo giorno dall’arrivo. Ma l’infarto arriva mentre si scia solo nel 40% dei casi.

Chi ha più di 35-40 anni dovrebbe sottoporsi almeno all’elettrocardiogramma, a riposo e sotto sforzo.

Chi ha avuto un infarto può fare la settimana bianca, purché si sottoponga a controlli.

L’ideale è stare attorno ai 1.500 metri.

Ipertesi – In montagna sono più a rischio perché con l’altitudine la pressione tende a salire.

Rivedere la terapia.

Accertarsi che l’ipertensione sia sotto controllo.

Stabilire con il medico il numero di ore “permesse” sugli sci.

Fonte: Corriere della Sera

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