Caldo, pronto soccorso intasati

Pronto Soccorso Ospedale San CamilloL’emergenza nelle principali città d’Italia non riguarda solo la temperatura ma l’assenza di medici di base

Il 24 agosto Codacons ha lanciato il suo guanto d’accusa verso le strutture sanitarie latitanti o sovraesposte ai problemi dei cittadini anziani messi sotto pressione dalla calura. Latitanti i medici di famiglia. Dovrebbero essere loro il vero avamposto per la prevenzione e invece hanno per la maggior parte inserito la segreteria telefonica.

Questa l’accusa di Codacons. L’organizzazione per la tutela dei diritti dei cittadini tiene a specificare però che i medici di base non hanno obblighi né di visitare né di telefonare ai loro pazienti a rischio. Il problema consiste nei loro sostituti che non avendo indicazioni non fanno telefonate per sincerarsi delle condizioni dei pazienti più a rischio.

Ma i medici di famiglia sono pagati per esercitare la loro funzione capillarmente – espone sempre Codacons.

Conseguenza, sono gli ospedali ad essere coinvolti nel risolvere le emergenze. Per questo motivo la struttura sanitaria pubblica è messa a dura prova.

Fonte: Codacons

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