Sinonimo di trasformazione del modo di gestire la spesa sanitaria per le famiglie: da sociale diventa familiare e aziendale
Secondo lo studio Censis licenziato il 17 novembre con una spesa annua a famiglia pari a 958 euro per servizi non coperti dal Ssn (dai farmaci a prezzo pieno alla diagnostica non rimborsabile). La spesa sale a una media di 1.418 euro per quei nuclei familiari che devono affrontare spese odontoiatriche.
La famiglia rappresenta un paracadute ancora funzionale, spiega la ricerca. Cresce però lo stress e i problemi di conciliare l’accudimento con il lavoro. Aumenta il ricorso alle “badanti”: lo facevano l’8,7% delle famiglie nel 2003, è una scelta per il 10,1% delle famiglie nel 2008.
Una spesa in più. Come fosse un nuovo balzello che va a pesare in modo decisivo nel benessere delle famiglie in cui piomba il problema. Il 4,1% delle famiglie supera il 40% della capacità di pagamento. Aiuti tuttavia arrivano dall’aumento degli integrativi aziendali pari al 2,3% nei rinnovi contrattuali 2009-2011.
Importante anche il ruolo esercitato dalla rete di beneficienza cattolica. Caduti i filoni della mutualità operaia, il sistema centralista del fascismo e lo Stato assistenziale della prima repubblica per il decentramento in aziende sanitarie. Oggi la famiglia costituisce un vero e proprio modello ripartivo. In alternativa c’è l’ospedale.
Fonte: Ansa








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