Ne muoiono come in trincea nella prima guerra mondiale
Nonostante gli avanzamenti della ricerca che avvengono prevalentemente negli Stati Uniti, è in Europa che arrivano i più concreti passi in avanti nel campo della diagnosi, della profilassi, della terapia. Nel 1901 i primi premi Nobel
Prosegui la lettura… La tubercolosi, prima malattia nazionale – Terza parte
Ad inizio Novecento le ottimistiche speranze di arrivare a una cura specifica si fanno più tenui
La clinica non ha grande potere di controllo, anche se batteriologia e radiologia assicurano diagnosi precise e tempestive. Più che dal trionfo della medicina, c’è da aspettarsi che l’inversione
Prosegui la lettura… La tubercolosi, prima malattia nazionale – Seconda parte
Attenuano il bilancio di morti le sperimentazioni di tre grandi medici: De Giovanni, Maragliano e Forlanini
Uno spettro si aggira in Italia a cavallo tra Ottocento e Novecento, la tubercolosi. La tubercolosi d’ogni genere – polmonare ed extra polmonare – è in aumento nei cinque
Prosegui la lettura… La tubercolosi, prima malattia nazionale – Prima parte
Quel che non ottiene la ricerca si conquista grazie al caso: scoperta la penicillina
Il rimedio di Carlo Forlanini – il pneumotorace artificiale – non riesce ad arrivare a tutti e al meglio allontana la sentenza finale, non guarisce. La bonifica non ottiene gli effetti
Prosegui la lettura… Finisce la falcidia della tubercolosi
Diventa un caso nazionale, il chinino come diritto
Il tentativo compiuto dalla classe medica, nei primi cinquanta anni dell’Italia unita, di guidare con un’organica medicina sociale il risorgimento sanitario del paese è rispecchiato sotto l’aspetto professionale dal pensiero e dall’azione propri dell’associazionismo medico, evoluto dall’associazione
Prosegui la lettura… Grassi e la lotta contro la malaria
Oltre all’ambiente naturale si inizia a studiare le patologie determinate nei luoghi di lavoro
Luigi Devoto, patologo dell’Università di Pavia, nel 1908 prende possesso della Clinica del lavoro – la prima del genere – istituita a Milano col fine dichiarato di “studiare scientificamente la cause
Prosegui la lettura… Inizio Novecento, nasce il concetto di malattia professionale
Sud e Nord hanno diverse malattie ambientali che in modo nefasto caratterizzano le latitudini dello scarpone
“Le immutate caratteristiche dell’ambiente, in assenza di opere di profonda ristrutturazione, mantenevano la malaria nelle sue periodiche oscillazioni dovute alle piogge, ai ristagni delle acque e alle calamità”.
Con
Prosegui la lettura… Fine Ottocento, la lotta contro la malaria e la pellagra
In quegli anni cresce la ricerca scientifica e si conoscono sempre più elementi di batteriologia
A contribuire al miglioramento della salute degli italiani contribuisce la riforma sanitaria del 1888. “La popolazione cresce di quattro milioni di abitanti in venti anni, passando dagli oltre 28.400.000 del
Prosegui la lettura… La Sanità italiana dopo l’Unità d’Italia
Con l’idea di Paese maggiore ottimismo nella ricerca di sistemi diagnostici e cure
Dopo il 1861 ha inizio la dialettica tra un progresso di classe e le sue malattie. Il problema-malaria mette in risalto i rapporti che intercorrono tra la malattia, la precarietà della condizione
Prosegui la lettura… Malattie del dopo unità d’Italia
La spartizione del nostro territorio dopo il Congresso di Vienna e l’unità d’Italia fanno bene alla lotta contro la falcidia della malattia
Con la restaurazione postnapoleonica non vengono meno le necessità di contatto da parte delle diverse aree del nostro scarpone. Ma elemento di contatto
Prosegui la lettura… La vaccinazione contro il vaiolo
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