Caraffe depuratrici di acqua, la Procura di Torino vuole capire

Caraffe Filtra AcquaPare che nel migliore dei casi non sortiscano effetto, nel peggiore rendano la sorgente del rubinetto tossica

Analisi di laboratorio dell’Università di Torino hanno stabilito che le caraffe commercializzate in grado di depurare l’acqua non sortiscono alcun effetto rilevante, anzi possono peggiorare la loro qualità organolettica tanto da farla diventare acqua che l’Istituto superiore di sanità dovrebbe dichiarare non potabile.

La richiesta di analisi è stata effettuata dalla Procura di Torino. Il pubblico ministero Raffaele Guariniello segue l’inchiesta giudiziaria. L’esposto è arrivato da Mineracqua. E c’era da prevederlo. Un dispositivo di questo tipo nuoce alla commercio delle acque minerali.

Mineracqua è infatti la federazione di imprese che si occupano di commercializzare le acque minerali. Anche il Ministero della salute oltre all’Istituto superiore di sanità dovrà capire se ci sono gli estremi per prendere provvedimenti coercitivi, deve cioè capire se ci sono pericoli per la salute pubblica. Alle Case produttrici delle caraffe molto pubblicizzate si oppone che l’acqua in teoria depurata, contiene invece poco calcio e magnesio, ma ha troppo sodio e ammonio.

Il Ph si abbassa scendendo sotto la soglia limite. Così l’acqua diventa troppo ricca di sodio e potassio superando i limiti consentiti da legge. Si rilevano anche ammonio e argento. Insomma quell’acquetta che esce bella dai rubinetti di casa, filtrata dalle caraffe per sicurezza, diventerebbe invece un ricettacolo di tossicità. Assolutamente sconsigliata per chi soffre di ipertensione, diabete o cardiopatie.

Una delle Case produttrici non poteva mancare all’appuntamento esibendo tutte le carte di garanzia. Ci sono, chiaramente, le certificazioni di due ministeri della salute che accertano la sicurezza del prodotto, il tedesco e l’austriaco, con il precetto di consultare il medico laddove si soffra di patologie.

Fonte: AnsaIl Salvagente

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