Il governo nipponico ammette: le radiazioni dovute all’incidente nel reattore n.4 della centrale di Fukushima potrebbero essere «dannose per la salute» della popolazione
Il nuovo incendio che si è sviluppato al reattore n. 4, ha chiesto il sacrificio a cinquanta tecnici che sono rimasti a combattere contro il tempo, il loro e quello che l’impianto dà per conseguenze ancora più gravi.
Evacuate settecentocinquanta persone. Le fughe radioattive sono una realtà. Ancora non sono stati comunicati i livelli effettivi delle radiazioni, anche se alcune ore prima veniva annunciato che nella sala di controllo c’era una contaminazione radioattiva troppo elevata per consentire agli ingegneri della Tepco di presidiare la centrale nucleare.
Il premier nipponico Naoto Kan ha disposto perché tutti i residenti nel raggio di 30 chilometri dall’impianto sgomberino completamente la zona. Sempre Naoto Kan sta predisponendo tutti i necessari piani per l’assistenza della popolazione.
Sono quindi stati sgomberati 200mila residenti nel raggio di 20 chilometri dall’impianto, Coloro che abitano nella fascia successiva hanno avuto un vero e proprio coprifuoco per motivi precauzionali. Anche se pure per i residenti in quest’area non viene esclusa l’opzione dell’allontanamento.
Fonte: Corriere della Sera








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