Cinque anni fa, una serie di 10 concerti organizzati per il 2 luglio 2005 nelle nazioni appartenenti al G8, ricordato come Live 8, aveva il nobile obiettivo di far pressione sui leader politici delle nazioni più ricche e potenti del mondo per cancellare il debito delle nazioni povere dell’Africa ed incrementare e migliorare gli aiuti verso di esse.
Tutto il mondo in quel giorno, pareva stringersi attorno l’Africa a suon di musica, come avvenne qualche anno prima, il 13 luglio del 1985 in occasione del Live Aid, primo concerto globale a scopo benefico organizzato per ricavare i fondi da destinare all’Etiopia, martoriata dalla carestia.
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E adesso… beccatevi la Germania.
Non parte mai tra le favorite? Viene sempre snobbata da tutti? Finisce tra le prime quattro anche stavolta, tié!
Strapazzate Inghilterra ed Argentina, la corazzata di Loew prova a giocarsi la sua ottava finale (sempre che batta la Spagna…), e a compiere un record senza precedenti di finali conquistate.
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Non è un caso se agli ottavi di finale di questo mondiale di calcio assistiamo all’aumentare spropositato di errori, anzi di orrori arbitrali che vanno a beneficio di una, piuttosto che di un’altra squadra e determinano il condizionamento irreversibile di una gara, caratterizzandone poi il risultato finale.
Dal 1998, anno della prima elezione dell’ex colonnello del pacifico esercito svizzero, prestatosi al calcio Joseph Blatter (doveva annoiarsi a morte tra le forze armate di una nazione neutrale come la Svizzera), che i Mondiali di calcio più che vetrina per squadre, tecnici e giocatori, diventa vetrina (in negativo) di arbitri, assistenti guardalinee e talvolta anche per il cosiddetto “quarto uomo”.
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Archiviati i Mondiali di Sudafrica, ora è il momento dei “tecnici del giorno dopo” , quelli che fanno cioè, scelte di formazione i moduli, le sostituzioni a partita conclusa.
Sono tanti forse qualche decina di milioni di italiani. Ma si sa: l’Italia è popolo di santi, si poeti e… di allenatori della Nazionale (ogni quattro anni) o della propria squadra di calcio (ogni maledetto lunedì che segue ogni maledetta domenica di campionato).
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“Il Pallone” al centro di un incontro di un incontro di governo in Francia. Ci scapperà una partitella?
Il presidente francese Nicolas Sarkozy, insieme al premier Francois Fillon, al ministro dello sport Roselyne Bachelot e al segretario di Stato allo Sport Rama Yade terranno questo pomeriggio una “riunione di lavoro” sulla disfatta dei Bleus nel Mondiale di calcio del Sudafrica.
È quanto ha riferito il portavoce del governo Luc Chatel al termine del consiglio dei ministri a Parigi. L’Eliseo ha anche confermato le indiscrezioni di stampa secondo cui il capo di Stato francese riceverà domani mattina l’attaccante dei Bleus Thierry Henry.
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Giobbe Covatta allo stadio per rafforzare il modulo 4-5-5-0-3
Il comico Giobbe Covatta testimonial della campagna “Un Gol per l’Africa” promossa dalla FIGC a favore di AMREF e UNICEF, ha assistito alla seconda partita Italia-Nuova Zelanda sugli spalti del Mbombela Stadium di Nelspruit insieme a 170 ragazzi tra i 12 e i 18 anni coinvolti in progetti per la prevenzione dell’Hiv/Aids.
In Sudafrica si registrano ogni giorno 1.500 nuovi contagi e ad essere a rischio sono i giovani, in particolare le ragazze, tra i 15 e i 24 anni (77%).
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