Interviene anche il presidente della Regione Lazio ad assicurare che tra i due amministratori verrà trovata una soluzione che accontenti le esigenze sanitarie della comunità dei Castelli
I sindaci di Frascati e Marino sono cauti nelle dichiarazioni ma è chiaro che il duello territoriale tra i due Comuni su chi e cosa dei due ospedali deve chiudere è tutto in piedi. Si pone come mediazione il presidente della Regione Lazio: “Ho parlato con i sindaci dei due comuni: troveremo una soluzione che soddisfa tutti. Nell’ambito del Piano di rientro e delle decisioni del Tar, cercheremo di dare una risposta sia nel caso di Frascati sia per la città di Marino, dove era previsto lo spostamento del pronto soccorso. Da questo punto di vista c’è la volontà da parte degli amministratori di trovare una soluzione condivisa”.
Il Tar si pronuncia prossimamente e come al solito in Italia l’ultima parola spetta ai giudici. Il Consiglio di Stato ha rigettato l’appello del Comune di Marino ma il sindaco è comunque fiducioso perché quell’atto non entra nel merito della questione. Marino vuole il suo pronto soccorso. Quella sentenza invece parla della riapertura del pronto soccorso di Frascati.
A Marino – sostiene il suo sindaco – il ruolo di una struttura sanitaria è garantita, sia per quanto attiene l’aspetto sociosanitario, sia per ciò che attiene l’aspetto più meramente geografico: a Frascati, all’incrocio tra le due direttrici Tuscolana e Anagnina, deve esser prefrito il Policlinico dell’Università di Tor Vergata. Marino invece concentra su di sé Rocca di Papa a Ciampino. Se non è guerra di vicinato questa!
Fonte: Agenzia Parlamentare








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