A consigliarlo è il sessuologo e psichiatra Alberto Caputo
Da smitizzare le ostriche che al vaglio delle analisi da laboratorio non presentano sostanze afrodisiache se non il contenuto di zinco. Quindi, dopo aver abbattuto i falsi miti per ricchi, è bene occuparsi del più adeguato menu per aiutare gli innamorati – qualora ne richiedessero ulteriore stimolo.
Il peperoncino rilascia endorfine (gli ormoni del piacere) e peptide intestinale vasoattivo, che rilassano i nervi e aumentano il flusso sanguigno periferico. Quando il piatto è troppo ‘hot’, ma nel senso della carica afrodisiaca, si infiammano le labbra.
Altri ingredienti complici nell’eros sono il rafano alla base del wasabi: accompagna i piatti della cucina giapponese. Ma anche la senape: stimola l’azione delle ghiandole sessuali. Lo zafferano invece stimola le zone erogene. Dà le stesse risultanze degli ormoni. Da usare con cautela, però. L’eccesso provoca risa incontrollabili.
E ancora spezie: il coriandolo per lei e la noce moscata per lui. Ci sono anche i chiodi di garofano, ginger, vaniglia e anice. Il miele stimola fantasie erotiche. Il gorgonzola, taleggio e parmigiano sono ricchi di feniletilamina, un neurotrasmettitore secreto da cervello quando ci si innamora in modo passionale.
Fonte: AdnKronos








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