Il babbo è sollevato da responsabilità sui tratti genetici che tramandano un alto livello di pressione
Questo almeno il versante di ricerca sul quale è convinto un gruppo di ricerca di studiosi del Children Cincinnati’s Hospital Medical Center e dell’Università Medica di Vienna in Austria, guidati da Guan Min-Xin.
A fare la differenza è una mutazione nei geni dei mitocondri. Si tratta di “centrali energetiche” delle cellule. Essendo i mitocondri di uno zigote derivano sempre dall’ovulo – quindi sempre di origine materna – le cellule riproduttive unendosi per formare un embrione il Dna mitocondriale della cellula madre, lo trasmettono alla prole.
L’ereditarietà madre-figlio della pressione alta determinata da questo processo. La conferma è data una ricerca analitica in una famiglia cinese molto grande. Su 27 componenti, 15 derivano dal medesimo antenato femminile. Questi avevano valori di pressione arteriosa sopra 140/90 mmHg anche dopo essersi sottoposti a terapie adeguate.
Degli 81 componenti della famiglia di discendenza non materna, invece, erano solo in 7 ad avere la pressione alta.
Fonte: Circulation Research








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