Come ritardare l’invecchiamento

Anti AgingLa rubrica di questo mese tratta l’Antiaging inteso come prevenzione di numerose patologie. Il percorso diagnostico che vi proponiamo è in grado di valutare alcuni fattori come benessere, livello di invecchiamento e stress ossidativi.

Con il passare degli anni i capelli diventano bianchi, sottili e crescono più lentamente. La pelle diventa rugosa e le masse muscolari si ruducono contemporaneamente alla forza di contrazione dei muscoli.

La tolleranza allo sforzo fisico, dunque, diminuisce (è frequente l’affanno) e la pressione del sangue tende ad aumentare associata spesso ad arterie più rigide (arteriosclerosi).

Sono state proposte molte teorie per spiegare l’invecchiamento ad esempio: danni dovuti a radicali liberi, scompenso immunologico, alterazione delle funzioni del Dna e del suo metabolismo ecc.

Evidentemente una teoria unitaria non è disponibile e il proliferare di teorie diverse indica la nostra ignoranza sui fenomeni biologici di base che sottostanno all’invecchiamento, ma indiscutibilmente si osserva che il nostro corpo gradatamente si modifica a seguito di un vero e proprio logorio delle cellule, tessuti e apparati senza un’altrettanta rigenerazione. L’invecchiamento non può essere evitato, ma sono molto interessanti le possibilità di ritardarne gli effetti deleteri con opportune misure di medicina preventiva.

RADICALI LIBERI
Cosa sono?

I radicali liberi sono molecole o parti di molecole cariche negativamente che tendono a reagire con l’idrogeno presente su altre molecole (es. lipidi) con conseguente formazione di composti dannosi per l’organismo. La loro formazione avviene per lo più durante i processi energetici e in quelli di difesa dell’organismo (attacco agli agenti patogeni), con conseguente azione sui noti bersagli come grassi delle membrane cellulari e proteine del nucleo. L’aumento dei radicali liberi in concomitanza con una carenza di antiossidanti viene definito stress ossidativo.

L’ALIMENTAZIONE
Possiamo modificare le nostre abitudini di vita e alimentari per migliorare lo stato fisico nell’età adulta per arrivare poi nell’età senile in ottima forma fisica?

L’alimentazione è estremamente importante, perché il consumo di certi alimenti è stato associato con l’insorgenza di tumori, di alterazioni a livello del sistema cardiocircolatorio, quindi un’appropriata alimentazione dovrebbe poter prolungare la vita media e la sua qualità. Spesso si assiste a malnutrizione vitaminica nell’anziano, ciò può dipendere dall’alimentazione, ma anche da un alterato assorbimento o da motivi fisiologici diversi. Ad esempio la Vitamina C può essere negativamente modificata dall’uso di farmaci, fumo, stress emotivo così come nell’anziano avviene che il fegato capta meno bene la Vitamina A legata alle lipoproteine plasmatiche (maggiori rispetto ad individui giovani) e dunque meno assorbita. Nell’anziano, inoltre, si osserva spesso una bassa concentrazione di Vitamina D (sintetizzata a livello cutaneo per esposizione solare) e una ridotta capacità di conversione renale al metabolica attivo della Vitamina D (forma due volte idrossilata). L’intervento alimentare e nutrizionale è dunque di fondamentale importanza sia a scopo preventivo che curativo e a questo proposito si è molto parlato di antiossidanti, cioè di molecole (Selenio, Vitamina A, Vitamina E e Vitamina C) che contrastano l’azione dei radicali liberi.

VITAMINA A
La Vitamina A (retinolo) è necessaria per il funzionamento delle cellule epiteliali capaci di secernere muco, per la crescita e sviluppo del tessuto osseo, per la riproduzione e possiede inoltre proprietà immunostimolanti. Il precursore più importante della Vitamina A è il B-carotene il cui fabbisogno giornaliero è pari a 6 microgrammi per cui è necessario introdurre tutti quegli alimenti che lo contengono in maggior quantità come le carote, le verdure a foglia verde scuro e le patate dolci. Nel gruppo degli alimenti proteici troviamo sicuramente il fegato, olio di fegato, latte, burro e formaggi.

VITAMINA E
La Vitamina E (vari tocoferoli) proviene principalmente dal mondo vegetale, dove si trova diffusa nei germi di semi di cereali, negli ortaggi a foglia larga, nei semi e nei frutti oleosi e nei rispettivi oli. Essa possiede in vivo e in vitro una forte attività antiossidante nei confronti delle strutture lipidiche e le membrane biologiche, contrasta la perossidazione degli acidi grassi insaturi innescata dai radicali liberi che si formano nelle cellule. La carenza sintomatica di vitamina E negli uomini si verifica quando si hanno alterazioni dell’assorbimento intestinali dei lipidi della dieta (malassorbimento intestinale della Vitamina E e conseguente carenza).

VITAMINA C
La Vitamina C (acido ascorbico) è presente principalmente nelle verdure fresche e nella frutta (agrumi e kiwi) e in minor quantità in alcuni alimenti di origine animale come latte ecc. I processi tecnologici e la comune cottura impoveriscono notevolmente gli alimenti del contenuto originario di Vitamina C. L’acido ascorbico è parte di un complesso sistema di protezione contro i radicali liberi che si formano nell’organismo come conseguenza di processi ossidativi. Esso è ritenuto uno dei principali composti che interagisce con la Vitamina E impedendo fenomeni perossidativi a carico dei lipidi.
L’ascorbato ha due ruoli nel metabolismo del ferro:
a) Contribuisce alla mobilizzazione del metallo (ferritina) dai depositi dell’organismo attraverso la riduzione del Ferro (III) a Ferro (II)
b) Riduce il ferro non eme (III) a Fe eme (II) nell’ambiente acido dello stomaco, che risulta indispensabile per essere assorbito

COENZIMA Q10 (UBICHINONE)
Il Coenzima Q10 o ubichinone è una molecola organica strutturalmente simile alle Vitamine K ed E. I suoi compiti riguardano il ruolo di partecipante nelle reazioni di ossido-riduzione nella catena respiratoria per produrre energia nell’organismo e funge da antiossidante nelle membrane, infatti cattura i radicali liberi impedendo la perossidazione dei lipidi (acidi grassi insaturi). Una carenza di questa preziosa molecola provoca disturbi della catena di trasporto respiratoria, con una conseguente iperproduzione di radicali ossigeno e stress ossidativo.
Le proprietà di questa molecola che viene sia sintetizzata dall’organismo che assunto con la dieta (presenti nei grassi) rendono utile il suo monitoraggio nel sangue e la sua valutazione come supplemento dietetico. Studi recenti mostrano la sua applicazione nel trattamento delle disfunzioni cardiache (infarto) cancro al seno, e dei suoi benefici sui pazienti affetti da emicrania. Durante l’invecchiamento, diminuisce la sintesi del Coenzima Q10 come accade anche agli sportivi in quanto vi è un consumo maggiore di energia.
In questi casi quindi è utile verificare i livelli di Coenzima Q10 nel sangue e in caso di integrazione alimentare si consiglia controllare i livelli nel sangue per verificare l’efficacia della terapia.

GLUTATIONE (GSH)
Il glutatione è il più importante antiossidante che l’organismo è in grado di produrre. La struttura molecolare è relativamente semplice si tratta infatti di un tripeptide (ac glutammico, cisteina e glicina).
Le funzioni principali sono:
1) Agisce contro i radicali liberi (perossido di idrogeno), nitriti, nitrati e benzoati
2) Controlla la proliferazione cellulare e apoptosi (morte programmata delle cellule)
IL GSH riveste infine un ruolo fondamentale nella disintossicazione da xenobiotici (metalli pesanti ecc) impedendo che le sostanze tossiche possano attaccare il DNA, L’RNA o le proteine cellulari.

MALONDIALDEIDE (MDA)
La malondialdeide è il prodotto ultimo di tutti i processi ossidativi a carico degli acidi grassi poliinsaturi. Ecco dunque il motivo della sua correlazione con lo stato di danno ossidativo dell’individuo e quindi l’utilità della quantificazione nel sangue. La MDA è un ottimo marker della perossidazione lipidica, la sua aumentata concentrazione comporta alterazioni alla struttura del DNA (mutazioni) e la presenza di radicali perossidici dei lipidi oltre limite favorisce l’insorgenza di arterosclerosi. Le modificazioni delle lipoproteine contenute nel sangue comportano la formazione di placche lipidiche calcificate, che sappiamo essere responsabili dell’instabilità delle pareti vasali (probabilità maggiori di formare dei trombi).

CONCLUSIONI
Quanto detto sopra ci porta a considerare estremamente significativo, sia dal punto di vista preventivo che curativo, il dosaggio del gruppo di antiossidanti citati, con particolare riguardo alla Malondialdeide come indice di avvenuto danno ai lipidi. Il GRUPPO EUROMED promuove questo studio con l’obiettivo finale di migliorare lo stato attuale di salute di tutti noi.

Il Gruppo Euromed propone il seguente
screening degli antiossidanti:
VITAMINA A – B.CAROTENE – VITAMINA E
VITAMINA C – GLUTATIONE (GSH)
COENZIMA Q10 – MALONDIALDEIDE

Per informazioni rivolgersi alla segreteria
LABORATORIO ANALISI GUIDONIA
Via Roma 190/A – Tel. 0774.345000
LABORATORIO ANALISI VILLANOVA
Via Galletti, 8-10 – Tel. 0774.529175

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