La spezia fa crescere gli effetti della chemioterapia
Curcuma è un tipo di pianta che si divide in altre ottanta tipi di sottospecie. Sono piante molto utilizzate per finalità alimentari e officinali. Con curcuma si indica più esplicitamente lo zafferano delle indie. Fa parte delle zinziberaceae.
la ricerca del Comprehensive Cancer Center dell’Università del Michigan segnala questa spezia, più esattamente un componente della curcuma – FLLL32 – in grado di aumentare l’efficacia della chemioterapia attivato da cisplatino: un agente della chemioterapia che interferisce con le fasi del ciclo cellulare e che si lega al Dna.
Ma la spezia, ben conosciuta, è di difficile assorbimento nell’organismo. Questo specifico componente, il FLLL32, diversamente, riesce ad essere assimilato con maggiore facilità. È in grado di intercettare anche le cellule tumorali che resistono alla terapia effettuata da cisplatino.
Ma c’è una contraccolpo nell’assorbimento di FLLL32: è tossico. I suoi effetti collaterali durano a lungo. Diminuendo il cisplatino con dosi più basse, si può favorire questo diverso trattamento.
Fonte: Archives of Otolaryngology








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