In una rilevazione dati dimostrano esserci gli stessi effetti curativi che se trattati invece con una degenza ospedaliera
Nel novero dei tagli nei posti letto verranno sempre più utilizzate prove di ricerca statistica come quella pubblicata recentemente da The Lancet.
In alcuni pazienti a basso rischio con embolia polmonare, le cure ambulatoriali possono tranquillamente ed efficacemente essere utilizzato al posto di cure ospedaliere.
Sebbene le linee guida pratica consigliano l’assistenza ambulatoriale solo per alcuni casi, mentre per lo più i pazienti emodinamicamente stabili con embolia polmonare hanno un trattamento che si effettua in ospedale, i dati di guarigione mostrano livelli lusinghieri per coloro che sono stati assistiti in ambulatorio rispetto alle cure ospedaliere.
Tra febbraio 2007 e giugno 2010, sono stati selezionati 344 pazienti. Nell’analisi primaria, uno 171 pazienti ambulatoriali avevano sviluppato la tromboembolia venosa ricorrente. La differenza tra gli esiti della prima e della seconda categoria di trattatamento hanno dato delle risultanze secondo cui questo tipo di patologia può avere una forma di trattamento a distanza, non necessariamente ospedaliera.
Fonte: The Lancet








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