Il ministro della Salute sulle terapie per la sindrome di Down delinea il futuro per la nostra Sanità
Spostamento dell’ospedale al territorio per privilegiare la residenzialità. La vera riforma sanitaria deve consistere in questo. Superare la proiezione dell’ospedale come unico luogo di cura, anche la casa può diventarlo.
A dirlo il ministro della Salute uscito da un convegno. Argomento di collegamento del problema consiste nella cura della sindrome di Down.
Fin quando il ragazzo si trova in una situazione protetta reagisce bene, quando il ragazzo deve interagire con un ambiente che in alcuni contesti può essere ostile o dal quale bisogna difendersi psicologicamente il ragazzo regredisce.
Per questo una terapia non può che guardare a una situazione protetta come ambito casalingo privilegiato per sperimentare nuove terapie sulla patologia. Questo per accompagnare con gradualità ad affrontare il mondo esterno.
Fonte: Asca








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