Si conclude un contenzioso durato ottanta anni
Entrerà in vigore il divieto previsto da direttiva dell’Unione Europea emessa a gennaio. In sostanza non si possono più fabbricare nè commercializzare biberon realizzati con bisfenolo A che è considerata una sostanza nociva per l’organismo umano e lo sviluppo cerebrale dei bambini.
La direttiva della Commissione europea arriva a fine gennaio ed è la conclusione di un iter molto lungo di verifica, ricerca e controdeduzioni.
Il fermo assoluto avviene però dal primo giugno, perché non ne sarà consentito neanche l’import. Chiaramente davanti alla regolamentazione di tante mura oppositive alla distribuzione del prodotto l’industria ha deciso di ritirare dal mercato il prodotto.
Il bisfenolo (BPA) è considerato un elemento decisivo nella congiunzione di plastiche e altri additivi plastici. Le polemiche sull’uso di questo prodotto chimico iniziano già dagli anni Trenta quando nacque il sospetto della sua nocività, ma solo nel 2008 diversi governi iniziano una verifica decisa a chiarire gli effettivi danni della sostanza nata da produzione chimica che non siano montati da propaganda denigratoria o aziendalistica.
In questa circostanza viene evidenziato che il BPA è stato messo all’indice come causa di diverse malattie dello sviluppo sessuale maschile nel feto, e nel calo di fertilità nell’uomo adulto.
Fonte: Ansa








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