E l’Italia è uno dei Paesi a più grande consumo
Ed è sempre un italiano a mettere in guardia il mondo dagli alti consumi di sale. Si chiama Francesco Cappuccio che studia presso la Warwick University: Il suo appello è nientepocodimeno che all’Onu. Senza mezzi termini dice: il sale uccide.
Il nostro Paese oramai appare nel guiness delle realtà dove ci sono cittadini che consumano abitudinariamente maggior quantità di sale. Un ordine di motivi consiste nel fatto che il sale è già presente nei cibi.
Ed anche se altre ricerche sdrammatizzano gli effetti negativi che l’eccesso di sodio apporterebbe per l’insorgere di ictus e ipertensione, (Ivi) deve pur esserci una responsabilità in termini di conduzione culinaria se, però, l’Italia presenta una percentuale di cittadini obesi sempre più grande. Non a caso, infatti, in Italia si consuma più sale.
La media degli italiani è di 10,8 grammi al giorno – 12 la media degli uomini, 10 quella delle donne. Il fabbisogno necessario mediamente per un fisico è invece di un grammo di sale al giorno. Ma solo il 20% è rappresentato dal condimento. Il resto fa parte integrante degli alimenti. Senza arrivare a una misura draconiana basterebbe che ciascun italiano consumasse la metà del sale abituale per avere – assicurano dall’Anmco – 60 mila infarti in meno e 40 mila ictus ogni anno. Secondo l’Oms la misura giusta consiste in cinque grammi di sale al giorno.
Fonte: Ansa








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