Il diffondersi della malattia al di là dell’ereditarietà impone misure diverse
Per curare il diabete dovrebbe essere presa in considerazione “in prima istanza” la chirurgia bariatrica. Si tratta di quel tipo di chirurgia che viene adottata attraverso una gastrectomia o attraverso un bypass gastrico, generalmente sui pazienti obesi.
A sostenerlo oggi, a New York, al secondo Congresso Mondiale sulle Terapie è la International Diabetes Federation (IDF). È una delle malattie a più rapido incremento,con quasi 300 milioni di persone colpite nel mondo.
Nel 2030 si prevede che il diabete colpirà circa 435 milioni di persone. Secondo le analisi, la stima della prevalenza del diabete nella popolazione italiana si aggirerebbe attorno al 4.5%. Nel complesso in Italia la popolazione di diabetici dovrebbe essere di circa 2 milioni e 643 mila persone.
Ma esistono due tipi di diabete. Per il primo tipo, si arriva a circa il 5.7% della popolazione dei diabetici che corrispondono a circa 150 mila persone). Maggior numero sono quindi gli ammalati di diabete di tipo 2: circa 2 mio e 437 mila. Tra questi sono più gli uomini (53.1%) delle donne (46.9%) . La composizione ormonale spiega questa disparità.
Fonte: Ansa








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