La bufala degli ambulatori diagnostici nelle grandi strutture sanitarie romane pubbliche aperte di domenica diventa un problema politico per il governatore del Lazio
Un esempio di pubblicità ingannevole. Si prepara un esposto all’Autorità del Garante della concorrenza e del mercato. Le tanto strombazzate visite al San Camillo, al S. Andrea, al S. Giovanni di Roma nei giorni di festa sono solo roba propagandistica.
A dirlo è il Capogruppo del Pd alla Regione Lazio, Esterino Montino. “Secondo la nostra rilevazione, tra quanto promesso in migliaia di manifesti, inserzioni su quotidiani grandi e piccoli e un profluvio di spot radiofonici, e la realtà c’è uno scarto che oscilla dal 95 al 90 per cento”.
Incriminato è lo spot radiofonico. Si dice dell’apertura di ambulatori all’interno dei nosocomi più grandi della Capitale. In verità gli esami in più al mese sono appena 130. L’obiettivo era farne 2.500! Ma il bilancio preciso consiste in 50 risonanze magnetiche, 25 tac, 30 visite cardiologiche, lo stesso per ginecologia.
Un rimedio da cui non si intravvede neanche l’inizio di una soluzione. La pubblicità nelle emittenti radiofoniche costa oltre 300 mila euro.
Fonte: La Repubblica








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