La dieta mediterranea riduce del 13% l’incidenza del Parkinson e dell’Alzheimer, del 9% quella per problemi cardiovascolari e del 6% quella del cancro
Carne a un paio di volte la settimana e invece abbondare in frutta e verdura, pesce e cereali e legumi. È solo una questione culturale e di abitudine. Sono gli argomenti decisivi con i quali la dieta mediterranea ha avuto il verdetto di patrimonio immateriale dell’Unesco.
Anche l’Istat valutando le abitudini degli italiani rileva come i buoni comportamenti a tavola sono l’elemento chiave del benessere che rappresenta lo zoccolo duro del nostro Paese.
In questo contesto – fa sempre rilevare l’Istat - che la speranza di vita media in Italia è aumentata di 1,5 anni per gli uomini e di 2,1 anni per le donne. Almeno in questo l’Italia è ai vertici d’Europa. Tutto questo è merito di preziosi alimenti come frutta e verdura, olio di oliva, pesce e anche un po’ di vino.
Ma il problema del sovrappeso rimane una questione tutta da risolvere. Anche nei bambini. L’obesità riguarda il 33% dei bambini. Elementi di ricerca statistica sociale che suggeriscono a una deviazione fondamentale in cui versano certe cattive abitudini alimentari fortemente radicate e la necessità di dare una svolta. La ricetta consiste – dicono gli esperti – nel riscoprire i piaceri della cucina. Anche se il tempo è poco e preparare da mangiare spesso un lusso che pochi si concedono. Altro rimedio, favorire gli alimenti di origine vegetale a quelli di origine animale.








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