In Italia – assicura Coldiretti – non ci sono pericoli. Certo sarebbe meglio se fossero certificati con un bollino che ne tracci l’origine
In Germania sono stati chiusi circa 4.700 allevamenti di polli e suini. La contaminazione da diossina di uova e mangimi potrebbe averli contagiati.
Il 7 gennaio è emerso che la Harles und Jentzch – società produttrice sotto inchiesta – sapeva già dal marzo 2010 che i livelli di diossina nei grassi alimentari destinati alla produzione di mangimi erano due volte superiori alla norma. L’allarme si estende alla produzione di latte. In Italia, nessuna segnalazione di alimenti a rischio.
Il caso è emerso il 5 gennaio quando il ministro dell’agricoltura, Ilse Aigner, ha ammesso che la diossina nelle uova interessava almeno otto dei sedici territori federali della Germania.
La Harles und Jentzsch fornisce grasso per mangimi che è all’origine della contaminazione. La dirigenza dell’azienda della Germania del nord ha addotto come motivazione uno sbaglio: l’uso di una sostanza utilizzata normalmente per la produzione di carta. La spiegazione è giudicata inattendibile dal ministro.
Fonte: Ansa








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