Disturbo bipolare, difficile da riconoscere

Catherine Zeta JonesTroppo spesso si sbaglia nella diagnosi facendo confusione con altre patologie

Il 7 luglio Giulio Perugi, psichiatra di Brain Lab, ha scritto un articolo nel sito dell’Associazione italiana psichiatri dove si afferma, uno dei malesseri più diffusi in psichiatria, il disturbo bipolare (BP) sta aumentando e spesso è difficile da riconoscere non solo per le persone che frequentano chi ne soffre ma per gli stessi specialisti.

“Le diagnosi restano perlopiù tardive” – ha detto Giulio Perugi. Le terapie erronee o addirittura i medicinali sbagliati inducono a un peggioramento dello stato oltre che a tentativi di suicidio in molti casi.

Il problema consiste nei sintomi che non caratterizzano il DB, in modo esclusivo. Si fa spesso confusione con stati di depressione maggiore, psicosi, disturbi di personalità borderline, disturbo ossessivo-compulsivo oppure con deficit cognitivi e demenze. Il richiamo dello psichiatra lancia un monito importante in tutta la categoria medica che deve riuscire a riconoscere questa malattia specifica.

Di disturbo bipolare ne sa parlare con precisione chi ne ha avuto esperienza diretta. È il caso di John Hemingway, nipote dello scrittore Ernest e figlio di Gregory che il 4 luglio ha tematizzato questa malattia in un’intervista sul settimanale Gente. “Si oscilla tra depressione ed esaltazione. Come in una partita a dadi: io ne sono scampato”. John è un medico che nel 1994 cambiò sesso. “Sia mio padre sia mio nonno erano affetti dal disturbo bipolare. In famiglia siamo abituati a considerarla una disgrazia”.

Il disturbo bipolare ha coinvolto anche Catherine Zeta-Jones, attrice di film d’azione e moglie di Michael Douglas.

Il 13 aprile ha dichiarato di essersi ricoverata in un centro per la salute mentale per curare il suo disturbo bipolare di cui da tempo sa di soffrire. Con questo disturbo ha rapido passaggio da stati d’euforia o di irritabilità e momenti di depressione.

Il Coming Out di Zeta-Jones ha fatto seguito a quello di un’altra grande attrice senza lavoro da tanto tempo: Carrie Fisher, la protagonista femminile di Guerre Stellari. Rimasta colpita dal sapere che Zeta-Jones ha la sua stessa malattia, ha parlato della sua cura a base di una terapia elettroconvulsiva.

Carrie Fischer ha espresso qualche dubbio sul fatto che la caduta di Zeta-Jones possa esser stata la conseguenza di uno stato di apprensione per le sorti del marito Michael Douglas, affetto da cancro e uscito dalla malattia. Carrie Fisher si sottopone a ECT (Terapia elettroconvulsiva usata per curare la depressione). La conseguenza però consiste in un grande appetito.

Fonte: AipAbc NewsAnsaBlue Win

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