Donne del pubblico impiego in pensione più tardi
La modifica all’attuale normativa verrà inserita in un emendamento alla manovra
Ue impone. Italia esegue. Non c’è altro da dire. È questo il commento a detti stretti che dagli ambienti del Ministero del Lavoro è stato dato alla decisione del Consiglio dei ministri che ha innalzato l’età pensionabile per le donne del pubblico impiego da 61 a 65 anni.
Secondo fonti governative lo “scalone” partirà dal 2012. La modifica all’attuale normativa verrà inserita in un emendamento alla manovra.
“L’impatto di questa norma è molto modesto, si parla di una platea stimata in circa 25 mila donne nell’arco temporale da qui al 2012”. Ha detto Guglielmo Sacconi. Il Ministro del Lavoro ha aggiunto sul problema con l’Ue: “È l’equiparazione con gli uomini il senso della direttiva Ue. Immaginate come verrebbe accolta dai mercati finanziari una riduzione per l’età degli uomini”.
Il Ministro Mara Carfagna nel Consiglio dei Ministri non si è lasciata sfuggire l’occasione di parlare di pari opportunità – Le risorse che deriveranno dal risparmio dell’innalzamento pensionabile dell’età delle donne andranno in un Fondo vincolato ad azioni positive per la famiglia e le donne.
Fonte: Mara Carfagna







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