L’obiettivo è possibile perseguirlo, lo si deve raggiungere entro il 2015. Lo dice l’Organizzazione Mondiale della Sanità
Sono patologie che possono comportare seri rischi: il morbillo è una malattia altamente contagiosa che può provocare gravi complicanze e in taluni casi può portare alla morte; la rosolia, se contratta da una donna durante il primo trimestre di gestazione, può causare la sindrome da rosolia congenita, causando gravi danni permanenti al nascituro. Si è ribadito durante l’incontro della Commissione appositamente formata dall’Organizzazione mondiale della Sanità per l’attuazione del “Piano nazionale di eliminazione del morbillo endemico e della rosolia congenita” (Pnemrc), cui hanno aderito 53 Paesi dell’Ue e altri Stati del mondo, il 27 gennaio.
La conclusione è categorica: “raggiungere questi traguardi è possibile – afferma la Professoressa Susanna Esposito, presidente della Commissione internazionale dell’Oms -. Nel Pnemrc l’obiettivo è quello di raggiungere un livello nazionale di coperture vaccinali pari o maggiore al 95% e questo impegno è stato preso da tutti i Paesi aderenti al programma internazionale.
Il miglioramento della sorveglianza del morbillo e l’introduzione della sorveglianza della rosolia congenita, il miglioramento delle coperture vaccinali per la prima dose di vaccino morbillo-parotite-rosolia (Mpr) e l’introduzione della seconda dose di vaccino, la valutazione dello stato immunitario e la vaccinazione delle donne in età fertile sono alcune delle strategie che verranno messe in atto”.
Fonte: Oms







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