Enti locali snobbati dal governo

Roma Palazzo Regione LazioSalta la linea mediatrice di Renata Polverini

Comuni, province e Regioni giudicano “gravissimo” il fatto che il governo non li abbia ancora convocati per discutere dei tagli loro imposti in manovra.

“Non potremmo che considerare gravissimo ed inaccettabile il diniego circa la richiesta del sistema delle autonomie territoriali di avere un incontro con il presidente del Consiglio e con i ministri interessati dalla manovra”, scrivono in una nota congiunta Sergio Chiamparino (Anci), Vasco Errani (Conferenza delle Regioni), Giuseppe Castiglione (Upi) e Enrico Borghi (Uncem), a seguito della notizia che il governo non intenderebbe svolgere l’incontro chiesto la scorsa settimana.

“In questo modo verrebbe meno il principio di leale collaborazione che è la base delle corrette relazioni istituzionali su cui si fonda la nostra Costituzione. È quindi necessario convocare in tempi rapidissimi una riunione di tutti i livelli istituzionali della Repubblica”, continua la nota.

La manovra viene finanziata con forti tagli a Regioni, province e comuni. In totale i minori trasferimenti pesano per 6,3 miliardi nel 2011, 8,5 nel 2012 e 8,5 nel 2013. Arrivano però 300 milioni l’anno per Roma capitale. Il grosso dei tagli viene dalle Regioni, che dovranno sostenere minori risorse per 13 miliardi nel triennio al 2013.

Fonte: Reuters

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