La parola allora alla banca centrale dell’Unione!
Giovedì 5 agosto si riunisce il Consiglio direttivo della Banca centrale europea. E mentre la vecchia Europa ha dato segni di elasticità nella ripresa dalla crisi, Cina e Stati Uniti sono ancora in affanno.
I riflettori sono quindi rivolti al costo del denaro. I tassi di interesse sono inchiodati all’uno per cento, il tasso più basso da dieci anni di esistenza dell’Euro. Sempre l’Euro ha superato il livello di 1,32 dollari sui massimi da inizio maggio.
Ma la banca comunitaria dell’Unione europea è prudente. I miglioramenti di questo mese potrebbero essere derivati dalle performance delle esportazioni. E in sotto questa prospettiva di analisi la difficoltà di Cina e Usa nel commercio esterno non sono segnali incoraggianti.
Anche la disoccupazione non è diminuita confermandosi per il quarto mese consecutivo al dieci per cento.
Jean-Claude Juncker, presidente dell’Eurogruppo, ritiene quella dell’Unione un’economia in via di normalizzazione.
Fonte: Apcom







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