Le conclusioni del Sanit, il convegno sulla salute organizzato al Palazzo dei congressi in quattro giorni di dibattiti e aggiornamenti terminati il 17 giugno
Gli occhi sempre volti all’innovazione. Gli argomenti su cui si è dibattuto hanno riguardato: Neurologia, autismo, medicina di emergenza, genetica, neuropsichiatria, di sanità pubblica e privata.
Sono gli argomenti principali discussi in tre giorni di convegno permanente sui problemi di organizzazione e gestione della sanità intesa, sia come sistema di amministrazione che come capacità di erogare servizi. Su queste linee orientative ha chiuso i lavori il Sanit, arrivato all’ottava edizione. Trentacinquemila, i visitatori.
“Non c’è medicina, non c’è cura a e salvaguardia dei livelli di servizio sanitario se non si guarda all’innovazione”. L’argomento che tutti gli interlocutori hanno profondamente condiviso.
Questo significa non solo maggiore attenzione verso la ricerca, la scoperta di nuovi farmaci, l’approfondimento del Dna. Significa anche che il modo di concepire la Sanità come servizio deve cambiare per tutti: medici, amministratori e soprattutto pazienti.
L’ospedale deve diventare il luogo in cui vengono gestiti casi di emergenza o dove si entra in modo ponderato e prescritto dai medici curanti. La medicina si orienta sempre più a diventare cura per casi cronici. Gestire gli effetti della malattia, saperla prevenire, diminuirne fino ad eliminare gli effetti di dolore corporeo, sono gli obiettivi preposti.
Fonte propria








Ultimi commenti