La pratica a letto deve essere un’abitudine
Ci vuole un fisico appropriato, o almeno la pratica amorosa costante lo forma. Gli specialisti allora raccomandano di non mollarla mai, come se fosse una ginnastica speciale che fa bene al cuore. Gli studiosi del Tufts Medical Center di Boston hanno messo nero su bianco con tanto di sperimentazione su questo che appare un asserto a un passo dal senso comune.
Di sicuro è vero il contrario. Chi fa poco sesso e si improvvisa amante focoso per una notte corre più rischi di infarto, arresto cardiaco e persino di morte improvvisa.
Come per gli sportivi episodici. Quelli che vanno a fare la partita a pallone “una tantum” per stare insieme agli amici. Lo stesso vale per chi si fa attività fisica sporadicamente. Si tratta di uno studio riepilogativo di altri 14 studi. L’assemblaggio delle conclusioni messe assieme indica un dato inoppugnabile: il rischio di morte si incrementa di 2,7 per chi si cimenta in imprese amatorie senza adeguata preparazione atletica e di 3,5 volte per chi, anche se arrugginito, si butta a capofitto nell’attività fisica.
Coloro che abitualmente si muovono non hanno danni da una notte agitata. Vale anche per quelli che fanno sport in relazione allo stress da seduta sessuale: sono meno sensibili agli effetti di stimolazione. Il rischio è uno su un milione. Ogni sessione di sport ulteriore il rischio di infarto si dimezzava e quello di un attacco letale si riduceva del 35%. Negli altri, le poche statistiche a disposizione, dimostrano che l’attacco di cuore o la morte improvvisa può arrivare a pochissima distanza dall’evento, durante o entro le prime 1-2 ore.
Fonte: Jama








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