Frutti di bosco per allontanare il Parkinson

Frutti di BoscoUna ricerca che sa dell’incredibile ma poggia sulla sperimentazione di un campo di test molto ampi

Durante il meeting dell’American Academy of Neurology di Honolulu i cui lavori di una settimana si prevede inizino il 9 aprile verrà presentata una sperimentazione in cui il naturalismo e la semplice osservazione scientifica sembrano prevalere su ricerche farmacologiche costose, lente e defatiganti. Il male in considerazione è il Parkinson.

Nelle donne che consumano molti frutti di bosco sono allontanate dal procedere della malattia. Per gli uomini il campo dei frutti si estende anche alle mele, alle arance e altri fonti ricche di flavonoidi.

Uno studio che ha un campione di osservazione eccezionale: 49.281 uomini e 80.336 donne di cui è stata monitorata per 20 anni l’assunzione dei flavonoidi attraverso il consumo di tè, frutti di bosco, mele, vino rosso, arance o succo d’arancia.

Lo studio attesta che 805 persone hanno sviluppato il Parkinson. Incrociando i dati raccolti sull’assunzione dei flavonoidi è risultato che negli uomini il 20% che aveva consumato più antiossidanti ha fatto registrare circa il 40% per cento in meno di probabilità di sviluppare la malattia rispetto al 20% degli uomini che ne avevano consumato la quantità minore.

Fonte: Sole 24 Ore

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