Fukushima continua a far riflettere

Centrale NucleareNucleare, ci si consola col “poteva andar peggio”

Mentre il dibattito sul nucleare in Italia cerca di superare i toni dell’emozionalità, si fanno i conti sulle propellente che si nasconde nelle centrali nucleari in tutto il mondo. Emergono dati che lasciano qualche apprensione sui danni che potrebbero comportare per la concentrazione di popolazione che vive a ridosso.

Indipendentemente dalla posizioni sul tema in questione fa riflettere come finora l’equilibrio tra popolazione abitante e elemento di contagio comunque presente per chi vive a ridosso delle centrali non sia stato finora affrontato con attenzione.

L’incidente di Fukushima poteva anche andare peggio, almeno sotto il profilo della popolazione coinvolta: secondo uno studio di Nature con la Columbia University, i due terzi delle centrali ha nel raggio di 30 km molto più delle 170 mila persone dell’impianto giapponese.

Con punte di 8 milioni. Lo studio,che ha utilizzato il Nasa Socioeconomic Data dell’università Usa, ha rivelato che sono 21 le centrali che hanno più di un milione di persone nelle vicinanze, mentre per 6 la cifra supera i 3 milioni.

Fonte: AnsaNature

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