Catalogata con la stessa potenza devastatrice di Chernobyl a livello sette, ma c’è chi dubita su questa classificazione
Ora che sembra sia archiviata la fase urgente di recupero dai danni della centrale si fa una stima del livello di danno sulla salute dei cittadini che ha comportato.
Non avendo la sfera di cristallo, né potendo mai computar con esattezza il numero dei mali determinati dalla radioattività dell’incidente, quelli che avrebbe comportato per essere comunque vicino alla centrale e quelli che sarebbero comunque avvenuti, ci si appiglia ai numeri per dare effetto gravità alla crisi.
E il numero magico è sette. Sette è il numero assegnato alla gravità dei danni per l’effetto delle radiazioni dopo il disastro di Chernobyl.
L’incidente alla centrale nucleare di Fukushima è ancora molto lontano dalla gravità di quello di Chernobyl, e la radioattività emessa è 10 volte inferiore. Lo afferma un esperto dell’agenzia di sicurezza giapponese. ‘Sono perplesso per l’innalzamento del livello dell’incidente, forse si poteva arrivare a 6, ma 7 mi sembra troppo – afferma Carlo Lombardi ex docente del Politecnico di Milano – siamo ben lontano da Chernobyl. Forse la decisione serve per avere più aiuti internazionali.
Fonte: Ansa








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