Consiste in una super-eccitazione del cervello l’estro del genio, una “fusione dei sensi”, un mix di sensazioni: il tutto in una ricerca neurologica
Si chiama sinestesia. Una dinamica di intreccio di cognizioni, dati, neuroni che proiettano in dimensioni che consentono una visione del tutto autoprodotta di cose. Tutti la viviamo. I geni dell’arte la concepiscono in moto più intenso.
Il tentativo della ricerca consiste nel voler dimostrare che si possono modulare l’esperienza della sinestesia in due direzioni: più intensa o meno debole. La prima è data da ipereccitazione del muscolo cerebrale.
La sinestesia è alla base dell’evoluzione psichica e della capacità di saper modulare le percezioni. Con la sinestesia si rende possibile la percettività visiva di suoni, rendendoli così una cosa più concreta, lo stesso vale per idee e cognizioni letterarie.
Fonte: Current Biology








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