Mangiando fagioli e cereali integrali si è osservata una riduzione della circonferenza vita di quasi 3 cm maggiore che in altre diete
Ricercatori dell’Università di Otago hanno diviso 113 persone obese in due gruppi, che hanno seguito indicazioni nutrizionali standard, unica differenza: al primo gruppo è stato chiesto di mangiare tutti i giorni due porzioni di legumi (da 90 gr. l’una, se in scatola, da 30 grammi, se secchi) e 4 porzioni di cereali integrali (da circa 30-40 gr. l’una), mentre il secondo gruppo poteva scegliere liberamente tra 6 porzioni di cereale.
Sebbene le diete siano risultate ugualmente efficaci in termini di calo ponderale (circa 5 kg in meno, a 18 mesi dall’inizio dello studio), nel gruppo “dei fagioli e cereali integrali” si è osservata una riduzione della circonferenza vita di quasi 3 cm maggiore rispetto all’altro gruppo (questa misura è un indice importante delle complicanze del sovrappeso).
Analogamente, in uno studio americano, il consumo di legumi è risultato associato, negli adulti, oltre che a peso inferiore, a un minor girovita e a una pressione arteriosa «massima» inferiore. Del resto i legumi hanno un basso indice glicemico, ovvero rilasciano il glucosio molto lentamente, comportando rialzi della glicemia più contenuti e graduali rispetto, per esempio, al pane bianco, allo zucchero o al riso bianco.
Questa caratteristica aumenta il senso di sazietà e rende i legumi particolarmente utili anche per i diabetici. Il problema però è il meteorismo.
Fonte: Journal of the American College of Nutrition








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