Le esternazioni del ministro sul Sole 24 Ore conoscono l’effetto boomerang sulle prime categorie coinvolte
Non si può parlare di patto per la salute senza coinvolgere i medici. Lo hanno detto a chiare lettere i medici dell’associazione Anaoo in risposta al proclama fatto uscire dal ministro della salute attraverso un’intervista al Sole 24 Ore. Il ministro annunciava una serie di piccole-grandi riforme per dare il via a un nuovo sistema che entrasse nella qualità dei rapporti tra personale sanitario, amministrazione pubblica e pazienti.
Il ministro nell’intervista non indicava alcuna riforma sostanziale, ma il problema era tutto nello stile: troppo erogativi. I medici hanno quindi deciso di dire la loro. “Non vediamo come si possa parlare di livelli di assistenza sanitaria senza definire i livelli organizzativi delle strutture, essendo ormai evidente la asimmetria tra ciò che si deve fare e ciò che si può fare, la tutela della salute che la costituzione impone di garantire e le risorse a disposizione dei presidi sanitari” – hanno detto quelli dell’Anaoo.
Quindi arriva un’indicazione sui modi di procedere nella navigazione: “Un nuovo patto per la salute non può ridursi ad un incontro istituzionale o a formulazioni regolamentarie o ad algoritmi economici. La sostenibilità non solo economica del servizio sanitario richiede un ampliamento in un vero patto sociale che recluti le intelligenze e le competenze dei medici agli obiettivi che si intendono raggiungere”.
Fonte: Anaoo Assomed








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