Pdl e Pd ai conti con le rispettive divisioni interne causate dalle aperture
Nella crisi politica spunta il Pd. Ma ha due anime, due teste, due linee. Da una parte Pierluigi Bersani che vuole rilanciare l’Ulivo come santa alleanza contro l’avversario comune che si chiama Berlusconi, dall’altra Walter Veltroni che non vuole prescindere dal bipolarismo.
Dal suo canto Silvio Berlusconi in un audio messaggio sceglie direttamente i propri sostenitori per dire che non ci saranno le ammucchiate politiche del passato.
Secondo Berlusconi il governo va avanti. Il “virus” delle chiacchiere, assicura, contagia solo chi entra in politica come politicante. E qui la risposta è a Bersani. Ma poi dà un monito ai finiani. I 5 punti programmatici sono un obiettivo irrinunciabile. Il resto sono solo “chiacchiere estive”.
Ma nel mondo pidiellino l’interpretazione delle parole di Berlusconi guarda ad aperture con l’Udc. Berlusconi preferirebbe procedere per gradi, puntando inizialmente a “convergenze” su alcuni provvedimenti – spiega Anna Maria Bernini, vice portavoce del Pdl – per arrivare col tempo ad un’alleanza più solida.
Fonte: Ansa







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