Il computer accende un lume

DnaIl risultato di laboratorio sul Dna che accende la fantasia degli scientisti

Creata in laboratorio la prima forma di vita sintetica. In questo modo si rende possibile la creazione di nuovi organismi dal nulla. È arrivato a questo risultato il biologo dello Utah Craig Venter. Nel 2000 il controverso studioso completò la mappatura del genoma umano.

L’impresa dopo di 10 anni di lavoro, con la collaborazione di altri venti studiosi di laboratorio e la gestione di 40 milioni di dollari grazie alla Synthetic Genomic che non è altro che un’organizzazione di ricerca di sua proprietà.

Il risultato è stato presentato nell’articolo sull’ultimo numero del magazine «Science». Dal nome «Mycoplasma mycoides JCVI-syn 1.0» la cellula sintetica prodotta nell’Istituto di Rockville serve a «creare biocarburanti o vaccini», ma anche per «risucchiare il diossido di carbonio dall’atmosfera».

L’organismo sintetico è una cellula basata su un batterio esistente, ma nel nucleo ha un genoma sintetico costruito chimicamente in laboratorio: un organismo con un’unica cellula che ha quattro impronte genetiche – corrispondenti alle lettere G, T, C e A – iscritte nel Dna al fine di identificarne l’origine e chi l’ha prodotta.

Non è la Natura ma un computer.

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