Una conferma del prodigioso frutto
Ricercatori hanno dimostrato impiegando i soliti amici roditori. Hanno attestato la diminuzione del colesterolo plasmatico totale e di VLDL di alcuni geni del criceto quando gli animaletti mangiavano buccia di mirtillo.
Fermo restando che occorrono altre verifiche, altri studi, conferme e ulteriori applicazioni, l’analisi arriva a indicare come l’attività di alcuni geni produttori di colesterolo come responsabili del suo abbassamento nei livelli plasmatici di questo.
Il mirtillo è un valido alleato per contenere entro giusti livelli il colesterolo, in particolare quello “cattivo”. Il minuscolo frutto è in grado di regolare infatti l’espressione di geni che, nel fegato, ne regolano il metabolismo.
Fonte: Agricultural Research Service








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