Valgono 2,3 miliardi di euro i cibi e le bevande consumati a tavola tra il cenone della vigilia e il pranzo di Natale
Nove italiani su dieci preferiscono fare le festività della natività di Cristo a casa con parenti o amici. Gli italiani non rinunciano all’appuntamento più tradizionale dell’anno. Ma sempre secondo Coldiretti – che ha diramato questi numeri in tempi record (l’agenzia è del 26 dicembre) – per questo Natale si è speso il diciotto per cento in meno dello scorso anno.
In contempo, sempre secondo Coldiretti, si sarebbe speso per il popolarissimo bollito e pizze, piuttosto che per caviale, ostriche, salmone e champagne.
L’identità territoriale prende il posto alle produzioni alimentare che arrivano da ogni dove, un dato che appare contraddittorio con la prima asserzione perché la globalizzazione pur abbassando il livello di qualità ha il discusso vantaggio di abbassare i prezzi, per cui potrebbe essere vantaggioso comprare un alimento che arriva da lontano ma ad un costo molto più basso.
Fonte: Coldiretti








Ultimi commenti