Il prestigioso settimanale di New York relega il benessere nel nostro Paese nelle retrovie dei modelli sociali mondiali
Il benessere di un Paese, sempre secondo Newsweek, si decide dando i voti sulla pagella che indica cinque materie nelle quali ogni standard sociale di un sistema-nazione è messo a confronto.
Le materie della pagella sono: istruzione, salute, qualità della vita, dinamismo economico e contesto politico.
Ciascuna delle materie è valutata in base alla categoria che non poteva mancare agli infaticabili propugnatori della nuova frontiera, quella delle opportunità.
L’Italia non dà opportunità. L’economia ne è massimo esempio. Qui l’Italia neanche passa le eliminatorie arrivando al 43esimo posto.
Nell’ambito della formazione peggio che andare di notte! 34esimo posto. Kazakistan, Polonia, Lituania e Lettonia sono davanti a noi. Lontani dall’essere considerati un paese con vero benessere anche sotto il punto di vista politico dove appariamo 22esimi perché siamo instabili, non molto libertari, non c’è partecipazione attiva alla cosa pubblica. (Vogliamo parlare degli Usa?)
Non ci aiuta l’icona del Belpaese con la quale l’Italia è andata avanti per tanto tempo, tanto che come qualità della visita è allineata al ventesimo. Colpa delle mancanze in tutela dell’ambiente, disoccupazione, disuguaglianze.
Hanno iniziato a guardarsi dentro casa quando il voto di profitto è passato alla sanità. Lì siamo terzi.
Fatti i dovuti calcoli, misurazioni, comparazioni, l’Italia è al 23esimo posto, nella classifica guidata dalla Finlandia. Nell’ultimo rovinoso mondiale abbiamo fatto una figura più degna.
Fonte: Newsweek







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