La cifoplastica torna in auge grazie a una ricerca sulla sua efficacia
Si tratta di una metodica in uso da una decina d’anni, specificamente efficace nei casi di fratture da metastasi, mieloma e linfomi, ma anche osteoporosi. Viene inserita una sonda collegata a un palloncino tra le vertebre.
Certi della corretta posizione attraverso la Tac, si gonfia il palloncino ripristinando l’altezza della vertebra schiacciata. Ed è la stessa sonda a iniettare del cemento per aumentare la resistenza e mantenere la correzione ottenuta.
La cifoplastica è tornata al centro dell’attenzione per il recupero da fratture ossee a seguito di metastasi, tumori del sangue e osteoporosi. La sua tecnica veloce e mininvasiva è stata analizzata da una ricerca specifica che ne ha evidenziato la capacità di riparare e alleviare il dolore.
Il paziente può così muoversi e ha meno bisogno di analgesici. È stata evidenziata come alternativa per i pazienti oncologici che hanno una sofferenza spinale. La sperimentazione, come al solito, è stata applicata a due gruppi di pazienti oncologici: 134 persone: 70 sono stati sottoposte alla nuova tecnica, il resto a cure non chirurgiche. Dopo un mese i malati appartenenti al primo gruppo mostravano dei miglioramenti nella mobilità della schiena e nella qualità di vita.
La terapia ha effetto duraturo se anche dopo un anno dopo si ravvisano meno fratture in coloro che hanno avuto le applicazioni.
Fonte: The Lancet Oncology








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